La televisione digitale terrestre abbreviata in DTT (l'acronimo per la definizione inglese di Digital Terrestrial Television cioè Televisione Digitale Terrestre) è un' innovativo metodo di trasmissione della televisione terrestre in qualità video e audio in formato digitale attraverso gli stessi metodi di trasmissione attuali per la normale tv analogica, la stessa che ci accompagna da più di 50 anni.
In termini tecnici il DTT è definito come "parte" della trasmissione DVB (Digital Video Broadcasting) che rappresenta un insieme di standard aperti ed accettati a livello internazionale, concepiti per lo sviluppo e la diffusione della televisione digitale. Attualmente essi sono mantenuti dal DVB Project, un consorzio industriale con più di 270 membri, e vengono pubblicati da un Comitato Tecnico Congiunto (Joint Technical Committee, JTC) dell'Istituto Europeo per gli Standard di Telecomunicazione (European Telecommunications Standards Institute, ETSI), del Comitato Europeo per la Standardizzazione Elettrotecnica (European Committee for Electrotechnical Standardization, CENELEC) e dell'Unione Europea per la Radiodiffusione (European Broadcasting Union, EBU).
Essendo il DVB concepito per trasmissioni digitali esso si divide in:
Attualmente lo "switch-off" nazionale (spegnimento analogico) è fissato al 2012 dopo essere stato spostato per 2 volte.
Intanto sono iniziate le prime sperimentazioni di switch-off : in Sardegna nella città di Cagliari e provincia dal 1° Marzo 2007 le tre reti nazionali (una per broadcaster) Rai 2, Rete 4 e Qoob sono ricevibili solamente in digitale. Da Marzo 2008 invece sarà il momento dall'intera Sardegna, seguida ad Ottobre 2008 dalla Valle d'Aosta.
In più in seguito al passaggio di Rete4 in DTT a Cagliari Mediaset ha iniziato a sperimentare l'Alta Definizione con RETE HD prendendo 50 famiglie italiane e fornendo loro un decoder HD per digitale terrestre gratuito.