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Adiconsum e CRTL scrivono all'Agcom circa l'utilizzo della lista canali LCN

aggiunto da Sandro | fonte: Digital-Sat.it
L’Adiconsum in rappresentanza del CNCU ed il Comitato Radio TV Locali (CRTL), hanno presentato all’AGCOM una proposta congiunta in merito  alla questione dell’ordinamento automatico dei programmi (Logical   Channel Number ­ LCN) nella piattaforma televisiva digitale-terrestre, attualmente in discussione presso l’Autorità per le Garanzie nelle  Comunicazioni che ha aperto un’apposita istruttoria.

 

Il documento suggerisce al Garante una proposta di ordinamento a salvaguardia dell’utenza che attualmente non è in grado di ricercare ­  o, quanto meno, di ritrovare facilmente ­ i programmi e le emittenti   locali da un ingiusto confinamento a posizioni remote sul telecomando   rispetto ai nuovi canali nazionali.

Per Adiconsum, l’ordinamento automatico dei canali deve essere al servizio del consumatore e deve facilitare l’accesso alla tv digitale.   Attualmente, a causa dei numerosi conflitti che vedono più canali sulla stessa numerazione e dall’assenza di controlli, esso provoca un   ulteriore costo per l’intervento di un antennista. Nelle aree già   passate al digitale, non si trovano più i canali che si era abituati. La proposta avanzata all’Agcom si basa su due fondamentali principi:  eliminazione dei conflitti e rispetto delle abitudini dei consumatori”.

Per CRTL, la proposta di DGTVi sull’LCN crea un ingiusto vantaggio per   le vecchie e nuove tv nazionali e per qualche tv locale.

Il documento inviato all’Agcom prevede:

1. di riprodurre nel primo blocco di numeri (1-99) della piattaforma digitale l’ordinamento già presente nell’ambiente analogico, riproducendo, il più fedelmente possibile, la posizione sul telecomando dei vari canali ricevuti in tecnica analogica, ponendo quindi nei primi numeri i canali nazionali e nei successivi i canali delle tv locali nell’ordine della popolazione servita con le frequenze analogiche utilizzate. L’ordinamento deve comunque, rispettare criteri   equi, trasparenti e non discriminatori (tale non è certamente il criterio di cui si discute e che fa riferimento alle graduatorie CORECOM per l’erogazione di contributi pubblici alle emittenti, graduatorie formate secondo criteri che non hanno alcun nesso con il grado di affezione dell’utenza all’emittente);

2. di introdurre la numerazione a 3 cifre (dalla posizione 100 in poi) per tutti i rimanenti canali, introducendo la tematicità e valorizzando i nuovi canali trasmessi solo in tecnica digitale;

3. di eliminare qualsiasi conflitto, tranne che per medesimi canali trasmessi in alta definizione;

4. di garantire l’uniformità dei criteri di ordinamento, compatibilmente alle singole caratteristiche tecniche, a tutte le   piattaforme trasmissive in considerazione del livello di diffusione di dette piattaforme verso l’utenza; con tale accorgimento i canali trasmessi su più piattaforme possono essere facilmente trovati dall’utente, perché ordinati con il medesimo numero, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, nel rispetto della neutralità tecnologica.

11 Gennaio 2010 alle 21:08:12

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