Nel primo caso, la Regione ha stanziato fondi strutturali per 10 milioni di euro che, attraverso un bando, sono destinati alle emittenze locali per sostituire le attrezzature. Il bando è atteso per i prossimi giorni e consentirà finanziamenti fino a 200 mila euro per ogni emittente. Sul versante della formazione, sono 600 mila euro le risorse messe a disposizione che serviranno per formare il personale tecnico e giornalistico. Per la campagna di comunicazione si parla di 800 mila euro che serviranno per informare i cittadini del passaggio al digitale.
"Sono fiducioso - ha commentato Bassolino - perché già il 40% dei cittadini si è attrezzato per questo passaggio. Ed è una cosa che può sorprendere chi ha un'immagine distorta di Napoli, ma non sorprende me proprio perché Napoli è tra le città più informatizzate".
Tra le novità previste dalla Regione anche l'istituzione di un tavolo al quale siederanno esponenti del Corecom e delle aree regionali interessate e che sarà presieduto da Stefano Porro.
"Al tavolo che riunisce i soggetti che monitoreranno il passaggio al digitale - ha concluso Bassolino - valuteremo, se in corso d'opera ci accorgeremo che occorrerà fare qualche aggiustamento negli investimenti, saremo pronti a farlo"
”La Campania ha gia’ risposto in modo competitivo alla rivoluzione dle digitale. I dati in nostro possesso registrano, gia’ oggi, una diffusione del digitale terrestre pari al 62% se si considerano complessivamente la Tv satellitare, quella via cavo e quella sul digitale. Per quest’ultima, in particolare, la Campania e’ attestata sul 41%”. Cosi’ Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi (Associazione italiana per lo sviluppo e la promozione del digitale terrestre) ”Partiamo da una base positiva - aggiunge - piu’ avanzata di quella di Torino e Roma. E’ la dimostrazione di come, per una volta, il Sud risponda in maniera competitiva”.