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Sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a portare avanti un dialogo aperto e costruttivo, che si è concluso con una sintesi di critiche, ma anche di proposte, che invieremo al viceministro delle Comunicazioni Romani per non ripetere, nella delicata fase dello switch off, gli stessi errori fatti fino ad oggi». E' quanto dichiara il consigliere dell'Idv alla Regione Lazio,
Vincenzo Maruccio (nella foto), a conclusione dell'ultimo
Tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori, i rappresentanti delle emittenti locali e il consorzio DgTvi.
Dagli incontri è emersa in primis l'assenza e l'inadeguatezza della comunicazione, soprattutto sul contributo statale. «E' molto grave - commenta Maruccio - che il Governo non abbia pensato a rafforzare questo aspetto che interessa le fasce più deboli della popolazione, ovvero coloro che vanno maggiormente tutelati. Se il contributo è stato largamente inutilizzato, forse Romani dovrebbe fare autocritica e capire che va immediatamente invertita la rotta».
«Dal Tavolo - spiega l'assessore - sono emerse anche molte proposte che mi auguro il viceministro delle Comunicazioni prenda in considerazione perché nate da un lavoro fatto sul territorio, a contatto con i cittadini». Tra queste, oltre alla richiesta di un cambio di passo nella comunicazione a livello centrale, quella di aumentare le somme stanziate in favore della Regione Lazio, affinché possa mettere in atto iniziative concrete di assistenza domiciliare alle fasce deboli; di intensificare i controlli sugli operatori addetti alla vendita dei decoder; di monitorare lo stato degli impianti e l'effettiva ricezione del segnale da parte della cittadinanza entro fine ottobre, per poter valutare la necessità di uno slittamento dello switch off.
«Mi aspetto inoltre - aggiunge Maruccio - un sostegno più forte per le emittenti locali e un maggiore impegno per arrivare alla neutralità tecnologica». «Questo Tavolo - conclude l'assessore - ha saputo mettere nero su bianco proposte valide che, se prese in considerazione, eviteranno ai cittadini di vivere con ansia e disagi la fase dello switch off. Spero che il Governo dimostri una capacità di ascolto e autocritica che fino ad oggi è mancata».