In questo ambito ha condotto due ricerche flash nei punti vendita associati della capitale. La prima, effettuata il 15 giugno alla vigilia dello switch over, è stata fatta intervistando un campione significativo di clienti dei punti vendita, la seconda, effettuata nella seconda settimana di settembre, ha riguardato i direttori dei punti vendita associati nella capitale.
Le principali tendenze emerse dalle due ricerche flash sono:
Albino Sonato, Presidente di AIRES, ha auspicato un impegno maggiore dei soggetti istituzionali coinvolti: “Sarebbe positivo che venisse diffusa un’informazione più pratica e utile per il consumatore. Ci auguriamo che questa venga data tempestivamente in vista delle prossime tappe dell’avvento del digitale terrestre, per adesso percepito in tono minore da una vasta parte del pubblico. Ci rendiamo senz’altro disponibili per sostenere e aiutare le iniziative che le istituzioni volessero prendere”.
Pierluigi Bernasconi, Vice Presidente AIRES, ha dichiarato: “I dati rilevati nell’indagine flash confermano quelli diffusi lo scorso luglio da DGTv, che davano la penetrazione del digitale terrestre nelle famiglie laziali al 66,5%. Su questo dato pesa un’informazione incompleta a livello istituzionale. Per esempio il ritardo nel definire gli standard e i palinsesti del digitale satellitare, resi noti solo a metà luglio, l’unico sistema in grado di garantire la copertura integrale del territorio nazionale. È comprensibile che i cittadini, in assenza di certezze, preferiscano attendere. Ma così non si contribuisce a rilanciare i consumi. AIRES si dichiara critica, anche se la nostra posizione vuole essere comunque costruttiva. Il passaggio al digitale rimane infatti un’occasione epocale per il rinnovo dell’hardware casalingo degli italiani”.